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Una giornata piena ed interessante

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SAVE THE FOOD!

IL CONTRIBUTO DEL SETTORE CONGRESSUALE ALLA RIDUZIONE DEGLI SPRECHI ALIMENTARI E ALLA CONDIVISIONE DELL’ABBONDANZA

Al convegno sono stati presentati i risultati della sperimentazione della distribuzione di cibo ad una struttura caritatevole da parte di alcuni hotel che fanno capo a Lago Maggiore Meeting Industry in collaborazione con Banco Alimentare Onlus Siticibo.

A Baveno sul Lago Maggiore il 5 giugno scorso, Giornata Mondiale dell’Ambiente, che quest’anno riserva particolare attenzione alle tematiche di sostenibilità e lotta allo spreco alimentare, Lago Maggiore Meeting Industry ha organizzato un interessante convegno dedicato alla riduzione degli sprechi negli eventi e alla condivisione dell’abbondanza al quale sono intervenuti tra gli altri: Marco Lucchini, Direttore Generale Fondazione Banco Alimentare Onlus; Luca Falasconi, Docente di Politica Agraria e Sviluppo Rurale, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Socio Fondatore Last Minute Market e, con un videomessaggio, Andrea Segrè, Direttore Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari Università di Bologna, Presidente Last Minute Market e coordinatore di PINPAS, il Piano Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare. Per l’occasione, sono state anticipate le linee direttrici e le tappe del primo piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare in Italia, varato a fine 2013, al via nel novembre 2014. Fra i suoi obiettivi primari PINPAS riprende alcune richieste della Risoluzione 2012 del Parlamento Europeo: dimezzare lo spreco alimentare entro il 2025 e sollecitare l’istituzione dell’Anno Europeo contro lo spreco alimentare. Il PINPAS ambisce a produrre soluzioni concrete ed efficaci in termini di riduzione alla fonte della quantità di cibo che finisce tra i “rifiuti” sul breve, medio e lungo periodo. L’obiettivo è raggiungere entro il 2020 una riduzione del 5% dei rifiuti per unità di Pil dei rifiuti urbani, del 10% di quelli pericolosi e del 5% di quelli speciali.

Il settore del turismo nei prossimi anni può e deve fare la sua parte, considerato il suo peso crescente a livello nazionale e internazionale. A gennaio 2014 infatti l’Organizzazione Mondiale del Turismo UNWTO Barometer registrava una crescita esponenziale del turismo: nel 2012 per la prima volta le presenze mondiali sono arrivate ad 1 miliardo, il 2013 è andato anche meglio (1,087 miliardi, con un incremento pari al 5%) e le previsioni per il 2014 sono rosee. In Italia, dopo un buon recupero nel 2011, il 2012 ed il 2013 hanno visto un calo delle presenze di turisti (dai 386,9 milioni nel 2011 ai 276 milioni nel 2013) legato soprattutto alla crisi della domanda interna. In questo momento di crisi ed incertezza, il turismo rappresenta per il nostro paese una grande risorsa; il suo valore è pari al 10,3% del PIL italiano. “Anche sul Lago Maggiore il turismo è in buona forma e fa ben sperare per il 2014. Sulla sponda piemontese, ad esempio, il trend delle imprese del settore è stato crescente negli ultimi anni, compensando in parte la crisi del manifatturiero. Il 2012 è stato un anno boom con 2,8 milioni di presenze e il 2013 ha chiuso molto positivamente con un 80% di presenze straniere, un pubblico attratto dalla bellezza del paesaggio, dalla qualità dell’ambiente, da un’offerta alberghiera ed extralberghiera di grande qualità” afferma Roberta Costi, Dirigente della Camera di Commercio del Verbano Cusio Ossola.

Ecco perché il mondo del turismo congressuale può contribuire a ridurre molti sprechi come fattivamente dimostra il progetto Lago Maggiore Green Meeting voluto da Lago Maggiore Meeting Industry, nato grazie all’accordo italo-elvetico tra gli enti di promozione turistica della zona (Camere di Commercio, Province, ATL, Convention Bureau, Associazioni), che prosegue il suo impegno per l’organizzazione di eventi a ridotto impatto ambientale presentando le misure che verranno adottate per la diminuzione degli sprechi alimentari in meeting, congressi e incentive.

Con l’organizzazione, in collaborazione conFondazione Banco Alimentare Onluse Last Minute Market e con il patrocinio di Federcongressi e Expo2015, del convegno “SAVE THE FOOD – Il contributo del settore congressuale”, al Grand Hotel Dino di Baveno giovedì 5 giugno scorso, per la prima volta una destinazione congressuale si mette in gioco sul tema della riduzione degli sprechi e della condivisione dell’abbondanza. Fattivamente, tre strutture alberghiere che fanno capo a Lago Maggiore Meeting Industry – Grand Hotel Dino di Baveno, Regina Palace e Grand Hotel des Iles Borromees di Stresa – insieme a Banco Alimentare hanno sperimentato il recupero di cibo delle prime colazioni: pane e prodotti secchi come torte, brioche e biscotti avanzati dalla prima colazione, ritirati da una struttura caritatevole, sono stati consumati in giornata dai suoi ospiti.

Il recupero del cibo nelle tre strutture coinvolte è stato sperimentato per tredici giorni, dal 26 aprile all’11 maggio 2014, con ritiro a fine servizio, fra le 10.30 e le 11.30. I quantitativi raccolti hanno soddisfatto le esigenze di fornire merende e prodotti da forno agli ospiti di Casa Nazareth di Gignese, che si occupa gratuitamente di accoglienza di adolescenti e giovani, circa un’ottantina al giorno.

Sono stati raccolti circa (totale stimato per difetto):

  • 750 brioches grandi, 260 brioche piccole

  • 13 torte

  • 13 kg di pane fresco,

  • 25 kg di pane del giorno prima

L’iniziativa rientra nel programma di Fondazione Banco Alimentare Onlus “Siticibo” – nata a Milano nel 2003 come prima applicazione italiana della Legge 155/2003 (cosiddetta del Buon Samaritano) con lo scopo di recuperare il cibo cotto e fresco in eccedenza nella ristorazione organizzata (hotel, mense aziendali e ospedaliere, refettori scolastici, esercizi al dettaglio) e che dal 2009 recupera anche le eccedenze alimentari dai punti vendita della GDO. Nella sola città di Milano, Siticibo – che opera con 33 mense, 99 refettori scolastici e 3 alberghi – ha recuperato nel 2013 ben 225.000 porzioni di cibo cotto, oltre 68 tonnellate di prodotti da forno e 102 tonnellate di frutta.

Con questa iniziativa il Lago Maggiore si conferma ancora una volta la prima destinazione congressuale “sostenibile” presente sul mercato italiano ed elvetico. Per l’occasione, vengono presentate le linee guida per la riduzione degli sprechi alimentari negli eventi, la sperimentazione effettuata da strutture alberghiere del territorio ed altre best practice di imprese della zona. L’evento, cui seguirà un aperitivo a base di prodotti di stagione del territorio a km0, è organizzato in collaborazione con i partner di Lago Maggiore Green Meeting seguendo le buone pratiche per la riduzione dell’impatto ambientale evitando l’utilizzo di materiali usa e getta, della carta (dagli inviti alle presentazioni tutto il materiale è disponibile online), prestando attenzione ad evitare gli sprechi, riducendo il più possibile il numero di transfer, come già avvenuto in occasione di precedenti eventi nel rispetto del codice di comportamento dei Green Meeting. Attraverso il sito creato per l’evento, ad esempio, è possibile condividere il viaggio in auto utilizzando i siti di car pooling di Autostrade e Blablacar oppure segnalando disponibilità o interesse ad un passaggio. Come location per il convegno è stato scelto il Grand Hotel Dino, con la sua splendida vista panoramica sulle celebri isole Borromee e sulle montagne circostanti, che ha aderito al programma Green Meeting fin dalla sua creazione effettuando numerose  modifiche alla struttura (impianto di riscaldamento, raffrescamento, illuminazione) che hanno ridotto l’impatto ambientale per le quali è in attesa di ricevere la certificazione Emas.

Il progetto “Green Meetings by the Blue Waters Lake” – cofinanziato da Interreg Italia Svizzera, pone al centro delle politiche di sviluppo di Lago Maggiore Meeting Industry gli aspetti “green” della destinazione, nelle varie declinazioni paesaggistico, sociale, culturale ed ambientale che il termine sintetizza. Consapevole dell’impatto che l’industria congressuale può avere sugli equilibri eco-sistemici e socio-culturali a livello locale e globale, Lago Maggiore Meeting Industry intende contribuire allo sviluppo di un sistema integrato di offerta congressuale ispirato ai valori della sostenibilità. Il Codice di Comportamento Lago Maggiore Green Meeting, elaborato sulle migliori esperienze internazionali, costituisce il punto di partenza di future azioni degli Enti promotori mirate a stimolare le imprese aderenti ad intraprendere il percorso delle certificazioni accreditate a livello internazionale per il settore dei green meeting (BS 8901, ISO 20121, GRI Sector Supplement for Events).

Sul lago Maggiore grazie a questo programma gli operatori MICE possono contare su una filiera di operatori che, aderendo al codice di comportamento garantiscono al cliente finale un evento realizzato nel rispetto dell’ambiente sulla base di tre principi: gestione sostenibile dell’evento attraverso un processo di organizzazione che riduce l’impatto sull’ambiente; innovazione e qualità per ricercare nuove soluzioni per il modello di “green meeting”; partenariato ovvero l’impegno a sviluppare una rete di prodotti e servizi professionali orientati alla sostenibilità.

Il progetto propone il Lago Maggiore come punto di riferimento per incentivare la promozione coordinata dell’offerta congressuale del territorio con l’obiettivo di rafforzare il settore MICE proponendosi sul mercato con una comunicazione unitaria ed un sistema integrato ed accessibile anche per l’organizzazione di meeting ecosostenibili.

Il tutto nello scenario mozzafiato dell’immenso bacino d’acqua azzurra incastonato in una corona di montagne che ha affascinato nel tempo personaggi illustri come Alessandro Manzoni, Johann Wolfgang Goethe, Friedrich Nietzsche, Honoré de Balzac, Giacomo Casanova, Gabriele D’Annunzio con Eleonora Duse, Alexandre Dumas, Gustave Flaubert, Richard Wagner, Giacomo Puccini, Arturo Toscanini, Ernest Hemingway. Loro, come noi oggi, sono stati catturati dalla ricchezza e dalla forza della natura che circonda il Lago Maggiore, ma anche dall’eleganza delle ville sontuose, dagli splendidi giardini e da ben cinque siti unesco che si susseguono sulle sponde del Maggiore creando un colpo d’occhio ineguagliabile.

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